A seguito della legge n. 88 del 7 Luglio 2009 chi ha acquistato un’abitazione con difetti d’isolamento acustico, “in attesa del riordino della materia”, non può più avvalersi dei requisiti d’isolamento fissati dal D.P.C.M. 5/12/97 nella vertenza giudiziaria contro il venditore/costruttore per rivendicare il danno prodotto dall’isolamento difettoso.
Comunque il diritto alla tutela, per avere l’abitazione costruita secondo le regole della Buona Tecnica, rimane inalterato anche nel corso dell’attesa del riordino della materia.
Siccome non è più possibile avvalersi del D.P.C.M. 5/12/97 come regola della Buona Tecnica occorre determinare una regola diversa, tecnicamente autorevole e aggiornata almeno quanto il decreto.
Per far questo propongo di assumere i requisiti legali in 24 Paesi europei pubblicati da Birgit Rasmussen in “Classificazione acustica delle abitazioni – Sintesi delle procedure utilizzate in Europa ed interazione con i limiti di legge”, presentato alla Convention Nazionale del Gruppo di Acustica Edilizia, a Ferrara, 11-12 Marzo 2009.
Birgit Rasmussen è incaricata del Gruppo di Lavoro “Requisiti d’isolamento acustico e classificazione acustica – Armonizzazione dei concetti” dell’Associazione Europea di Acustica (EAA TC-RBA WG 4, European Acoustics Association, Technical Committee – Room and Building Acoustics, Working Group 4).
Detti requisiti legali del potere fonoisolante apparente R’w e dell’isolamento al calpestio normalizzato L’n,w tra abitazioni, vigenti nei vari Paesi, sono riportati nei diagrammi che seguono. I valori sono stimati equivalenti, basati su presupposti riguardanti i locali ed i tipi di costruzione. Quando il valore è un intervallo è assunto il valore medio. Da un Paese ad un altro la conversione esatta non è sempre possibile.
Nei diagrammi i valori dei vari Paesi sono in ordine decrescente per R’w e crescente per L’n,w (nei diagrammi originali in inglese sono riportati in ordine alfabetico del nome del Paese).
Questi diagrammi di R’w e di L’n,w sono entrambi in ordine decrescente di qualità acustica. (I valori di R’w sono limiti minimi di fonoisolamento, che se diminuiscono riducono la qualità acustica. I valori di L’n,w sono limiti massimi di calpestio, che se aumentano riducono la qualità acustica.)
Diagramma R’w
Diagramma L’n,w

L’Austria è la prima della classe, con i limiti più restrittivi, e l’Italia è l’ultima della classe per il fonoisolamento e la penultima per il calpestio.
Siccome la legge 88/09 “sospende” l’applicazione dei limiti del D.P.C.M. 5/12/97, occorre trascurare i valori italiani (R’w = 50 dB e L’n,w = 63 dB) e considerare soltanto quelli vigenti negli altri 23 Paesi europei (Italia esclusa).
Verrebbe spontaneo adottare le medie europee (tra i 23 Paesi) che sono:
R’w = 53,8 ≈ 54 dB
L’n,w = 54,6 ≈ 55 dB.
Ma queste medie europee sembrano troppo difficoltose per i Costruttori italiani che già non riescono a soddisfare i requisiti del decreto “sospeso” in oltre l’ 80% delle nuove costruzioni. Da notare che rispetto alle medie europee i requisiti del decreto sono di qualità acustica peggiore di 4 dB per R’w e di 8 dB per L’n,w.
Perciò attualmente i requisiti medi europei sono troppo elevati per l’Italia.
Propongo di adottare i requisiti d’isolamento acustico minimi, cioè con l’isolamento più scarso o di qualità acustica peggiore, tra quelli vigenti in tutti i 23 Paesi europei (Italia esclusa), che sono:
R’w = 50 dB (dell’Inghilterra)
L’n,w = 64 dB (della Spagna).
In conclusione propongo che nelle vertenze giudiziarie in materia di requisiti acustici delle abitazioni “in attesa del riordino della materia” (legge 88/09) i requisiti da adottare come regola della Buona Tecnica siano:
R’w = 50 dB (valore minimo)
L’n,w = 64 dB (valore massimo).
2 Dicembre 2009