APPELLO AI SENATORI:

il comma 5 dell’art. 11 del ddl S. 1078-B deve essere eliminato

di Giorgio Campolongo,Presidente di Missione Rumore, 5 Giugno 2009

La nostra associazione MISSIONE RUMORE, Associazione Italiana per la difesa dal rumore, che si prefigge la tutela dal disturbo da rumore nelle abitazioni per gli aspetti sanitari, amministrativi, tecnico-legali e giudiziari. MISSIONE RUMORE esiste dal 1996 ed è rappresentata in dieci Regioni (www.missionerumore.it).

Tra pochi giorni al Senato si discuterà un Disegno di Legge (ddl S. 1078-B) sugli obblighi derivanti dalla Comunità europea e, quindi, anche dalla direttiva CE sul rumore ambientale.

Un certo comma di questo disegno di legge (art. 11, comma 5°) propone che, dall’entrata in vigore della legge stessa, i limiti d’isolamento acustico nelle abitazioni, fissati dal vigente decreto (D.P.C.M. 5/12/97), siano aboliti nei rapporti tra costruttori-venditori e acquirenti di alloggi “in attesa del riordino della materia” da parte del Governo, cioè almeno per alcuni anni.

Sospendere l’applicazione dei limiti del decreto in attesa che venga riordinata la materia comporterebbe che verrebbero - ancor di più in nome del profitto - costruite abitazioni con tecnologie e materiali più economici, che abbasserebbero ancor di più il livello di benessere acustico per i cittadini che acquistano case nuove.

L’eventuale sospensione dei limiti d’isolamento acustico comporterebbe un vuoto normativo dannoso, poiché l’applicazione del decreto del 1997 verrebbe meno, in base alla lettera della norma, solo nei rapporti tra privati e, in particolare, tra venditori-costruttori ed acquirenti degli alloggi. Ci troveremmo di fronte ad un paradosso: ossia nei rapporti tra costruttori e pubblica amministrazione il decreto dovrebbe continuare a trovare applicazione. Però, se poi, di fatto (come spessissimo accade) i costruttori non lo rispettano, il cittadino che ha acquistato una casa nuova credendo che l’abitazione rispetti le leggi ed i regolamenti (compreso quello acustico) verrà privato di una norma fondamentale (il decreto del 1997) di riferimento per stabilire se un’abitazione presenta o meno un isolamento acustico quanto meno in linea con gli standars europei, anche se inferiore.

MISSIONE RUMORE chiede al mondo politico che tale comma venga eliminato, in modo che i limiti previsti dal decreto del 1997 continuino ad essere applicati sino a quando non entreranno in vigore i decreti legislativi che dovranno essere emanati.

Vorremmo che prevalesse il buon senso: con tale comma sarebbe come buttar via la vecchia bicicletta prima di aver comperato quella nuova.

Ma soprattutto il rumore è al di là della contrapposizione politica, perché tutti noi, sia di destra sia di sinistra, lo soffriamo alla stesso modo: il rumore rende la vita in casa insopportabile e alla lunga la rende un vero e proprio inferno.

Il rumore provoca innumerevoli vertenze giudiziarie e in alcuni casi si giunge a vere e proprie tragedie, che si sarebbero potute evitare costruendo le abitazioni più isolate acusticamente, come peraltro avviene in tutta Europa.

Ricordiamo che il decreto dei limiti dell’isolamento acustico è del 1997 e MISSIONE RUMORE è nata nel 1996.

Sarebbe bello se prima della votazione di giovedì 11 giugno qualche Senatore ci interpellasse per saperne di più: per telefono al mattino allo 02 29419090 – 02 29514974 oppure per e-mail presidente.missionerumore@gmail.com

Per trovare il comma in votazione sul sito del Senato (www.senato.it) il riferimento completo è: disegno di legge, ddl S. 1078-B, art. 11, comma 5°.

9 Ottobre, 2010
Dott. Ing. Giorgio Campolongo - Via Porpora 14 - Telef. 02 29514974 - e-mail